Le chiese più belle di Napoli: l’intervista al blogger Luciano Carotenuto
Alla scoperta di arte, architettura e curiosità nelle chiese storiche della città partenopea, da Santa Maria la Nova a Sant’Anna dei Lombardi
Napoli è una delle città italiane con il patrimonio artistico e architettonico più ricco. Tra vicoli, piazze e monumenti, spiccano chiese che racchiudono capolavori pittorici, affreschi, sculture e dettagli architettonici unici al mondo. Oggi ne parliamo con Luciano Carotenuto, fondatore di arteincampania.net e uno dei blogger d’arte più preparati in Campania, appassionato esploratore delle forme, dei significati e dei segreti della nostra tradizione artistico‑religiosa.
L’intervista al blogger d’arte Luciano Carotenuto
Luciano, quali chiese storiche di Napoli consigli di visitare a chi ama arte e architettura?
“Napoli è un museo a cielo aperto e le sue chiese ne sono un’espressione fondamentale. Personalmente suggerisco di non perdere Santa Maria la Nova, San Giovanni a Carbonara e Sant’Anna dei Lombardi: ciascuna racconta secoli di storia attraverso stili architettonici, opere d’arte e presenze culturali uniche.”
Cominciamo con Santa Maria la Nova: cosa la rende così affascinante?
“La Chiesa di Santa Maria la Nova è un gioiello nel cuore del centro storico. Nato come complesso monastico nel 1279 e profondamente ristrutturato alla fine del XVI secolo, l’edificio fonde elementirinascimentali e barocchi, con una navata unica affiancata da cappelle laterali riccamente decorate e un soffitto ligneo a cassettoni dorati che è un vero capolavoro visivo. All’interno si trovano quadri e affreschi di artisti come Francesco Curia, Belisario Corenzio, Girolamo Imparato e Fabrizio Santafede, che raccontano scene sacre e passioni umane con grande intensità. Un elemento che affascina e incuriosisce molti visitatori è la leggenda della tomba di Dracula nel chiostro minore del complesso: secondo alcuni studi storici e traduzioni epigrafiche questa potrebbe essere la sepoltura di Vlad III di Valacchia, l’imperatore che ispirò il mito di Dracula, attrazione di mistero e turismo culturale.”
Passiamo a San Giovanni a Carbonara. Qual è la sua particolarità architettonica e artistica?
“La Chiesa di San Giovanni a Carbonara è un esempio straordinario di gotico angioino e rinascimento a Napoli. Fondata nel XIV secolo e poi arricchita nei secoli successivi, presenta una pianta a croce latina e un interno scandito da cappelle laterali riccamente decorate. Uno degli elementi più notevoli è la tomba di Ladislao di Durazzo, realizzata da Andrea Ciccione per volere della sorella, la Regina Giovanna II: un monumento funebre di grande impatto visivo con sculture e decorazioni di grande qualità. Nel complesso spicca anche la Cappella Caracciolo, con sculture di antica maestria, che rappresenta uno degli esempi più raffinati di scultura rinascimentale a Napoli.”
E la Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi?
“Sant’Anna dei Lombardi è uno dei luoghi più eleganti del Rinascimento napoletano. La chiesa fu fondata nel XV secolo e al suo interno ospita opere di grandi maestri, tra cui Giovanni da Nola, famoso per le sue statue e altari in marmi policromi. L’architettura è un equilibrio tra rigore rinascimentale e dettagli decorativi che anticipano il Barocco, con un uso della luce intelligente che esalta le superfici marmoree e le tele degli artisti presenti. Il risultato è un’esperienza estetica e spirituale intensa che affascina chiunque la visiti.”
Una riflessione finale su queste chiese e un invito ai lettori?
“Visitare le chiese storiche di Napoli significa immergersi non solo in luoghi di culto, ma in vere e proprie gallerie d’arte. Ogni edificio racconta una storia fatta di architetture straordinarie, maestri pittori, scultori geniali e, in qualche caso, leggende che affascinano i visitatori.”
Queste chiese – Santa Maria la Nova, con la sua atmosfera ricca di mistero e la tomba di Dracula, San Giovanni a Carbonara, con i suoi capolavori funerari, e Sant’Anna dei Lombardi, con l’eleganza rinascimentale dei suoi marmi – offrono un’esperienza culturale che va oltre il semplice tour turistico: è un viaggio nel tempo, nell’arte e nella storia.
Invito chiunque ami l’arte e l’architettura a scoprire Napoli attraverso i suoi luoghi di culto, perché ogni cappella, ogni affresco e ogni colonna raccontano un pezzo della grande storia di questa città.
