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CONTRIBUTO : DETTAGLIO

Premio Oderzo - 2003 di Carlo Magnani

Premio Oderzo - 2003

Qualcosa sta cambiando.

In un panorama contraddittorio dove eventi e pubblicazioni si susseguono con ritmo incalzante cui »

Qualcosa sta cambiando.
di Carlo Magnani

In un panorama contraddittorio dove eventi e pubblicazioni si susseguono con ritmo incalzante cui non sempre corrisponde altrettanta cura nell’approfondimento delle condizioni di lavoro del mestiere dell’architetto e in cui le pubblicazioni di settore in modo incerto fanno distinzioni tra il dovere di informazione e la dignità di stampa, il Premio Oderzo si caratterizza di anno in anno per essere un punto di riferimento di una possibile riflessione sullo stato dell’architettura nelle nostre regioni. Da questo punto di vista anzi, si sta cercando di caratterizzarlo ancora meglio e sostenerlo con più vigore, perché credo che ben si possa convenire che sarebbe necessario organizzare con maggiore attenzione momenti in cui si annodano i legami fra progettisti, operatori, amministratori al fine di discutere e verificare tendenze, impostazioni, desideri e opportunità della situazione che di anno in anno va evolvendosi. Per esempio, già da alcuni anni si è avanzata la proposta di costituire un osservatorio sui concorsi di architettura, almeno su base regionale, al fine di capire quali ne sono gli esiti, i tempi di sviluppo e come si concretizzano le procedure, ma anche e soprattutto per verificare se la forma del concorso, riesce a fare emergere posizioni e soluzioni che sostengano e animino un dibattito meno legato a emergenze e quotidianità di quanto troppo spesso non avvenga. La federazione degli ordini del veneto dovrebbe essere parte attiva e propositiva in una iniziativa del genere che mi pare sia del tutto coerente con le posizioni sostenute dall’ordine a livello nazionale. Il Premio Oderzo è una finestra aperta sulle realtà regionali. L’entusiasmo e l’impegno dell’amministrazione, l’ineccepibile e ancora migliorata organizzazione sono esempi attorno ai quali vale la pena di accumulare energie sia per arricchire l’iniziativa di ulteriori opportunità, sia per renderla più nota anche a livello nazionale. La giuria, concludendo i lavori, aveva già sottoposto l’anno scorso al comitato tecnico alcuni elementi di riflessione che andavano nella direzione di consolidare e strutturare in maniera più significativa le iniziative future aprendo il confronto sul ruolo della committenza fra opere pubbliche e iniziative private oppure articolando il premio in differenti sezioni che riuscissero nell’insieme a restituire con maggiore efficacia la molteplicità dei temi e dei problemi con i quali si confronta oggi la progettazione architettonica. Questo anno già si sono visti i primi risultati e ora la mostra e questo catalogo ne sono testimonianza efficace. L’alto livello qualitativo dei progetti presentati, la varietà dei temi affrontati, la presenza numericamente rilevante di giovani progettisti sollevano un velo su una realtà forse più interessante di quanto non venga normalmente presentata. Luoghi appartati, temi anche minuti, questioni forse lontane da quelli che vengono comunemente additati come i luoghi deputati, fisici e mentali, di riferimento del dibattito contemporaneo. Non credo che ci si debba sgomentare di ciò, anzi si deve prendere atto che la struttura insediativa delle nostre regioni è costituita da un’armatura urbana tanto fitta, quanto ricca di articolazioni e complessità che meritano la dovuta attenzione. Nei progetti presentati, e in particolar modo in quelli segnalati, si gioca una battaglia molto importante per l’approfondimento dello studio dei caratteri e della qualità insediativa e paesaggistica di questa realtà. I progetti appaiono colti e aggiornati, ma non meccanicamente alla moda; i maestri evocati, ma senza nostalgie; le calligrafie sono libere, ma rigorose, senza virtuosismi esibiti. I progetti si prendono cura del territorio e del terreno su cui insistono nel momento in cui ne modificano l’aspetto, infatti l’edificio agricolo a Ravosa gioca intelligentemente la sezione interpretando la condizione del piccolo dislivello, così come il progetto per la sistemazione del centro di Cendon riannoda le.

IL PREMIO

Premio Oderzo - 2003

Vincitori:

Dura Europos

Solinas Verd Arquitectos

Studio 74 - Claudio Bonicco, Andrea Lo Papa

Studio Kuadra - Giuliano Manuel, Grottaroli Andrea

Luca Soave

Valerio Demaria

Giulia Rube

Brunella Popolizio

Vincenzo Gioffrè

Patrizia Valle

Marco Castelletti, Stefano Santambrogio

Paolo Brambilla, Renato Conti

Riccarda e Giacomo Guidotti

Architrend

Luca Bullaro

Nigel Allen

Stefania Frigo, Andrea Contin, Silvia Campesato

Studio ArchPiùDue

Federazione Coldiretti di Venezia

Roberto Pescarollo RPR Studio

Istituzione di Ricovero e di Educazione (IRE)

Heinrich Mutschlechner e Gerhard Mahlknecht

Solano Benitez

Giovanni Ingardia

Peter Janesch

Kis Péter Épìtészmuterme

Hikohito Konishi

Mario Botta

Sergio Bianchi

Keisuke Maeda

Guido Canali

Richard Meier

Massimiliano & Doriana Fuksas

Kaija e Heikki

Renzo Piano

Dante Benini

King Roselli

Rauch Martin & Boltshauser Roger

Orianoassociati Architetti

Ingenhoven Architekten

Gil Torres Carmen

Feilden Clegg Bradley Studios

Petra Ceferin

Sven-Ingvar Andersson

Guillermo Vàzquez Consuegra

Tasca Studio

Stefano Delli

Raff srl

IsolaArchitetti

Paolo di Paola, Francesco Piccarreta

Maria Carmen Lanteri

Antonello De Luca

Gianni Bellucci, Stefania Catastini, Paolo Posarelli

PLattaioli, MDringoli, DFancelli, VTristaino, LVanni

Zeuler R M A Lima

Adolfo Natalini

Rainer Schmidt

Rainer Schmidt

Antony Paul

Plant Architect

Hu Jie

Edi D’Alessandro, Paolo Presutti

Camilla Lapucci e Lapo Bianchi Luci, L+C Studio

Antonio Malaguzzi e Andrea Malaguzzi

A Fantini, Tomassini Fantini Bolici

Gilles Neveux

Zuhair Fayez Partnership Consultants

Schüco International Italia Srl

Politecnico di Milano

JCDecaux

llva Polimeri

Comunicare Srl

Comune di Roncoferraro

Marco Cerfogli, Alessandro Seravalli

Davide Orlando, Guido Panini, Luca Fadigati, Paolo Sinigaglia

Emanuele Ericca, Teresa Blasotti

Maurizio Piccioni, Sergio Pasanisi, Giuseppina India

Antonio Di Mambro, Giovanni Cocco, Bruna Dell’Era, M&L Progetti

Pasquale Culotta

Manfredi Nicoletti

Giacomo Leone

S Fulci

C Lucchesi

A Galeano

A Galbo, E Marabello

E Panzera

Association négaWatt

J Schmalz GmbH

ZEVO spolsro

Wolfgang Löser

Acciona Solar SA

SMA Technologie AG

Thisted Kommune

Pierpaolo Perazzetti

Federica De Vito

Michelangiolo Scarpetti

Renato D'Onofrio

Mario Redaelli

Marianna Carichino

Giuseppe Arcidiacono

Nicola Gaudio

Dino Polidori

Enzo Fontana

Luigi Bonanno

Sabrina Durante, Giuseppe Giovinazzo

Matti Sanaksenaho

Bogdan Bogdanovic

Diverserighestudio

Atelier MAP - Gianfranco Gianfriddo, Luigi Pellegrino, Francesco Cacciatore

Pantelis Nicolacopoulos

Giancarlo Zarantonello

Margherita Menti

Aldo Peressa

Autorità di Bacino della Basilicata

Comune di Ancona

Minimetrò Spa di Perugia

Comune di Pescara

Atc Spa

Andrea Aimone Ceschin, Danila Aimone Ceschin

Comune di Vigonza (PD)

Patrizia Valle

Comune di Preganziol

Valentina Coltri Dalla

Adriano Verdi

Franco Puccetti, Annalisa Curreri

Cino Zucchi

Maura Manzelle

Luciano Parenti

Atsushi Kitagawara

Marco Fazio, Susie Oakes Herbstritt, Angelica Tapia Martinez

Claudio Calosci, Area associati, Francesco Papa, Marco Sacchetti

Lastrucci, Mugnai, Magni, Agnoletti, Monini, Bigi, Fabbroni, Rossi, Tellini

Lapo Lani, Cesare Annibali

NL Architects

Nikola Basic

Akira Okada

Escrig Felix

Masao Saitoh

Masao Saitoh

Riken Yamamoto & Field Shop

Ian Firth

Ian Firth

Nicholas Grimshaw & Partners

Edoardo Milesi - Archos engineering consulting

Cristiano Lippa

Daria Caruso, Francesco Fragale

Timothy Daniel Brownlee

Angela De Fazio, Sebastiano Quercio

Marco Navarra

Vincenzo Latina e Daniele Catania

Ettore Vadini

Antonino Raimondo

Gian Battista Ortu

Paolo Robazza

Giuseppe Francavilla

Giuseppe Guida

Santo Marra

Gustavo Matassa

Peter Plattner

Isotta Cortesi

Lucio Serpagli

Luigi Caccia Dominioni

Fulvio Irace

Enrico Molteni - Andrea Liverani

Massimiliano Fuksas

Satoshi Okada architects

Fondazione Val Bavona

Renzo Piano Building Workshop (RPBW)

Jun Igarashi

Claudio Silvestrin

Antón García-Abril / Ensamble Studio

Pedro Pacheco e Marie Clément

Alberto Campo Baeza

Machado and Silvetti Associates

Luigi Centola e Mariagiovanna Riitano

Georg W Reinberg

Giancarlo Fantilli

Laura Mascarino, Sandra Micale, Corrado Martini

Planning Partners

Ernesto Mistretta

Matta El Meskin

Alfonso Cendron

Pedro Pacheco e Marie Clément

Lucio Serpagli

C+S Associati

Padiglione Belgio

Richard Meier

Pier Federico Caliari, Paolo Agostini, Filippo Fantini

Riccardo Sergiacomi

Moduloquattro Architetti

Hans Hollein

Frank O Gehry

Conzett-Bronzini-Gartmann AG

AMP Arquitectos

Hans Kollhoff & Helga Timmermann

Vincenzo Latina

Alvaro Siza

Peter Eisenman

Sejima + Nishizawa Sanaa

Jean Nouvel

Mathias Klotz

David Chipperfield + Fermín Vázquez

Joan Roig, Enric Batlle + Teresa Galí-Izard

Alberto Morell Sixto

Patrizia Valle

Enrico Franco

Paolo Villa, Emanuele Borlotti

Luis Vallejo García-Mauriño

Giuseppe Losurdo, Mauro Gastreghini

Carl Theodor Sørensen

Cigalotto e Santoro Associati

Walter Pardeller, Josef Putzer, Michael Scherer

I CONTRIBUTI
 

Premio Oderzo - 2004

I benefici dell’architettura.

di Fulvio Irace


Istituito nel 1997 con l’intento di promuovere una riflessione critica sul ruolo dell’architettura nella »»

 

Premio Oderzo - 2003

Progettare le differenze: architetture e territori.

di Fulvio Irace


Istituito nel 1997 col fine di promuovere la diffusione della qualità dell’ambiente nel Triveneto, »»

 

Premio Oderzo - 2003

Qualcosa sta cambiando.

di Carlo Magnani


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